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giovedì, febbraio 02, 2006

Ore Disperate

Ecco, il succo è questo: sta a voi decidere se il titolo del post si riferisca al titolo del film (Ore disperate, di M- Cimino, 1990, con A. Hopkins e M. Rourke) o dello spazio temporale trascorso da me e consorte (in questo caso si intende la moglie e non si fa riferimento a Unipol) sul divano davanti alla tv.

Questo il commento/recensione su Virgilio cinema:

Titolo originale Desperate Hours

Produzione USA 1990

Regia Michael Cimino

Interpreti
Mimi Rogers
Kelly Lynch
Anthony Hopkins
Mickey Rourke

Durata 101'

Genere Drammatico

Tabellino punteggi di FilmTV
    **      ***   * 
Humor Ritmo Impegno Tensione Erotismo
 
Se volete, leggetevi la trama con commenti entusiastici nel link che vi ho lasciato sopra...se invece volete la cruda realtà....eccola.
Trama: un tipo losco e violento (Rourke) se la fa col suo avvocato (donna strafiga) che 1) gli parcheggia una jaguar in un luogo ameno pressochè deserto; 2) durante il processo entra con lui in cella per interrogarlo, poi invece allarga le cosce, in modo tale da mostrare all'imputato....(no, no...non è Tinto Brass....è MIchael Cimino...)....dicevo, in modo da mostrargli la pistola che tiene pinzata nelle autoreggenti. La cosa mi pare scomoda, ma tant'è...lui la ammanetta, le straccia la camicia in un impeto di libidine, e insieme escono piuttosto facilmente. (Credibile, nevvero?). Sfiga vuole che mentre si dirigono verso l'auto dei complici, incrocino proprio la giudice del processo in corso. Lui scappa, la molla lì, ma le dice che l'aspetterà.
Ecco....fin qui è già una sceneggiatura "originale", ma poi precipita. I due complici sono il fratello del tipo losco, un tipo che sembra appena uscito da una galera, e un suo amico totalmente pazzo, di quelli che s'incazzano se li guardi 2 minuti di troppo o roba così. Insomma, l'ideale per passare la frontiera senza dar nell'occhio.
In breve, i tre filano verso il luogo ameno di cui sopra, affdondano la loro auto nel lago (nessun uomo nelle vicinanze che veda l'inusuale scena), prendono la Jaguar, arrivano al primo ridente paesino ed entrano in una casa sequestrando i residenti (Hopkins, moglie e due figli).
"Perchè?" vi chiederete voi....Eh, ce lo siam chiesti anche io e Silvia, ma niente: sembrerebbe più logico fottersene della complice e puntare dritti al Messico, e invece no: sequestriamo una famiglia (così, tanto per non incasinare le cose), telefoniamo alla nostra bella, e diamole appuntamento qui appena possibile....
Già....non sta in piedi, a prima vista. Nemmeno a seconda.....ma tant'è: se il "grande" Cimino la vede verosimile, siamo noi fatti male.
La scena madre viene verso la fine, ed è la summa della filmografia americana di un certo tipo.
Succede che Rourke ha ammazzato un tizio nella casa, uno sfigato che doveva venderla per conto dell'allegra famigliola...la cosa manda fuori di testa il tipo pazzo, che quindi viene invitato dagli altri due a precederli in Messico, e nel frattempo a liberarsi del cadavere.
Lui parte, ed entra nel mito: 1) vede una macchina della polizia (può capitare....l'America è grande) e, anzichè tirar dritto ai 50 all'ora, s'impanica, cambia strada, esce di strada, s'insabbia nella fanghiglia o che cazzo ne so....e d'improvviso è in una zona quasi desertica, con la macchina inservibile.
Ora x: decide di mollare il cadavere nel vicino fiume.
Ora x + 10 minuti: l'F.B.I. scopre un cadavere in un fiume (mica bau bau mici micio)
Ora x + 20 minuti: il tipo pazzo, completamente insanguinato dal cadavere, va alla prima vicina stazione di servizio (nei film americani son sempre catapecchie nel nulla di una strada polverosa......ma come cazzo campano i benzinari in un posto così? Passa un auto all'anno!). Giusto per non dare nell'occhio, tenta di aggredire una ragazza con un furgone (vestito della ragazza: shorts cortissimi, camicietta annodata sotto due zinne da paura, e un cappello da cowboy.....normale, no?), la quale scappa.
Ora x + 21 minuti: il benzinaro e la moglie telefonano alla pula
Ora x + 21 minuti e 30 secondi (il tipo infatti non ha ancora fatto in tempo ad entrare nella stazione di servizio): arrivano 2 auto della polizia!!!
ora x + 25 minuti: il tipo torna al fiume....e lì (udite udite) c'è già tutto l'esercito schierato, l'F:B.I. con megafono ececchini, l'elicottero, l'aereo, e chi più ne ha più ne metta. In breve, lo ammazzano (giusto perchè arrestandolo magari poi potevano scoprire dov'erano i complici.....ma non importa: lo scopriranno lo stesso).
Grandioso.
Se era un film Horror, invece, tra telefonata e arrivo della pula poteva passare anche un mese, con poliziotti aggrediti da spaventapasseri assassini o cose del genere, e al limite sarebbe arrivato un poliziotto-zombie complice del mostro.
Ma questo non era un horror.
Alla fine gli ostaggi vengono liberati, i banditi uccisi, nessuno si fa male a parte Anthony Hopkins, leggermente ferito, nonostante una furibonda sparatoria fuori casa che riduce la stessa ad un colabrodo. Nell'ultima scena, infatti, un Hopkins grondante sangue si ritira dignitoso con la famiglia in casa sua, chiudendo con fare normale una porta crivellata di colpi.
Nessuna ambulanza.
Fine.
Commento: WOW
 
A presto
postato da: 2marzo68 alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: cinema
martedì, febbraio 22, 2005

Lunga vita a Spike Lee

Ieri sera ho visto "La 25esima ora" di Spike Lee... Solo una parola: STUPENDO. Fino ad oggi, devo dire, è l'unica parola che mi viene in mente come commento dopo aver visto un qualsiasi film di Spike Lee. Adoro i suoi film, e ieri sera son contento di aver avuto l'ennesima conferma. Ho subito cercato (e trovato) per voi la citazione più bella del film. Il protagonista  (mitico Edward Norton) è allo specchio, e si lascia andare ad uno sfogo contro tutto e tutti....wow....io e Silvia eravamo letteralmente a bocca aperta...

 In culo ai mendicanti che mi chiedono soldi e che mi ridono alle spalle. In culo ai lavavetri che mi sporcano il vetro pulito della macchina. In culo ai Sikh e ai Pakistani, che vanno per le strade a palla con i loro taxi decrepiti…puzzano di curry da tutti i pori; mi mandano in paranoia le narici… aspiranti terroristi, E RALLENTATE, CAZZO! In culo ai ragazzi di Chelsea, con il torace depilato e i bicipiti pompati, che se lo succhiano a vicenda nei miei parchi e te lo sbattono in faccia sul Gay Channel. In culo ai bottegari Coreani, con le loro piramidi di frutta troppo cara, con i loro fiori avvolti nella plastica: sono qui da 10 anni e non sanno ancora mettere due parole insieme. In culo ai Russi di Brighton Beach, mafiosi e violenti, seduti nei bar a sorseggiare il loro tè con una zolletta di zucchero tra i denti; rubano, imbrogliano e cospirano…tornatevene da dove cazzo siete venuti! In culo agli Ebrei Ortodossi, che vanno su e giù per la 47a nei loro soprabiti imbiancati di forfora a vendere diamanti del Sudafrica dell’appartheid. In culo agli agenti di borsa di Wall Street, che pensano di essere i padroni dell’universo; quei figli di puttana si sentono come Michael Douglas/Gordon Gekko e pensano a nuovi modi per derubare la povera gente che lavora. Sbattete dentro quegli stronzi della Enron a marcire per tutta la vita… e Bush e Chaney non sapevano niente di quel casino?! Ma fatemi il cazzo di piacere! In culo alla Tyco, alla ImClone, all’Adelphia, alla WorldCom. In culo ai Portoricani: venti in una macchina, e fanno crescere le spese dell’assistenza sociale… e non fatemi parlare dei pipponi dei Dominicani: al loro confronto i Portoricani sono proprio dei fenomeni. In culo agli italiani di Benson Hurst con i loro capelli impomatati, le loro tute di nylon, le loro medagliette di Sant'Antonio, che agitano la loro mazza da baseball firmata Jason Giambi, sperando in un’audizione per I Soprano. In culo alle signore dell’Upper East Side, con i loro foulard di Hermesse e i loro carciofi di Calducci da 50 dollari: con le loro facce pompate di silicone e truccate, laccate e liftate…Non riuscite a ingannare nessuno, vecchie befane! In culo ai negri di Harlem. Non passano mai la palla, non vogliono giocare in difesa, fanno cinque passi per arrivare sotto canestro, poi si girano e danno la colpa al razzismo dei bianchi. La schiavitù è finita centotrentasette anni fa. E muovete…le chiappe, è ora! In culo ai poliziotti corrotti che impalano i poveri cristi e li crivellano con quarantuno proiettili, nascosti dietro il loro muro di omertà. Avete tradito la nostra fiducia! In culo ai preti che mettono le mani nei pantaloni di bambini innocenti. In culo alla Chiesa che li protegge, non liberandoci dal male. E dato che ci siamo, ci metto anche Gesù Cristo. Se l'è cavata con poco. Un giorno sulla croce, un weekend all'inferno, e poi gli alleluja degli angeli per il resto dell’eternità. Provi a passare sette anni nel carcere di Otisville. In culo a Osama Bin Laden, a Al Qaeda e a quei cavernicoli retrogradi dei fondamentalisti di tutto il mondo. In nome delle migliaia di innocenti assassinati, vi auguro di passare il resto dell'eternità con le vostre settantadue puttane ad arrostire a fuoco lento all'inferno. Stronzi cammellieri con l'asciugamano in testa, baciate le mie nobili palle irlandesi! In culo a Jackob Elinsky, lamentoso e scontento. In culo a Francio Slaughtery, il mio migliore amico, che mi giudica con gli occhi incollati sulle chiappe della mia ragazza. In culo a Naturelle Riviera: le ho dato la mia fiducia e mi ha pugnalato alla schiena, mi ha venduto alla polizia…maledetta puttana! In culo a mio padre, con il suo insanabile dolore: beve acqua minerale dietro il banco del suo bar, vendendo whisky ai pompieri inneggiando ai Bronx Bombers. In culo a questa città e a chi ci abita. Dalle casette a schiera di Astoria agli attici di Park Avenue, dalle case popolari del Bronx ai loft di Soho, dai palazzoni di Alphabet City alle case di pietra di Park Slope e a quelle a due piani di Staten Island. Che un terremoto la faccia crollare. Che gli incendi la distruggano. Che bruci fino a diventare cenere, e che le acque si sollevino e sommergano questa fogna infestata dai topi.

postato da: 2marzo68 alle ore 08:58 | link | commenti (1)
categorie: cinema
venerdì, gennaio 14, 2005

 

Carta Argento

Ho visto in tv, l'altro ieri, "Il cartaio" di Dario Argento. Pubblico questo post per evitare che qualcun altro possa ripetere lo stesso mio errore. Storia banale, prevedibile quanto incredibile, attorucoli da strapazzo con interpretazioni da saggio di fine anno al liceo, pessima regia. Tutto ciò che uno come me, estimatore del buon vecchio Argento, non si sarebbe mai aspettato. Sì, perchè il Dario, in gioventù, fece davvero bei film, soprattutto i primi 3, ma anche 1 o 2 horror da cineteca. Poi non l'ho più seguito, da anni non vedevo un suo film. E ora mi rendo conto che qualcosa dev'essere successo. Le mie ipotesi sono: 1) Morgan e Asia gli stan passando roba tagliata male; 2) Dario è semplicemente invecchiato e la sua fantasia inaridita; 3) le due ipotesi precedenti si avverano contemporaneamente.

A ciò si aggiunga (e qui una piccola attenuante per il regista), la "qualità" recitativa degli attori italiani: se guardate il film, e considerate che Stefania Rocca è da tutti ritenuta una brava attrice italiana, allora intuirete a che livello siamo.

Come? Ho detto "se guardate il film..."?....no no.....non guardatelo, che è meglio.

 

postato da: 2marzo68 alle ore 10:04 | link | commenti
categorie: cinema
mercoledì, novembre 10, 2004

Porco Babbo Natale

"E chi sono io? Babbo Natale?". La frase ve la ricordate sicuramente, come di certo vi ricordateil personaggio dello spot. Ok. E' ovvio che dietro ad ogni personaggio c'è un attore, ed è altrettanto indiscutibile che, se è un attore, avrà fatto anche altro. Ok.

Ma io non me l'aspettavo lo stesso. Ieri sera, nemmeno troppo tardi, su SkyCinema3 è andato in onda "Così fan tutte" di Tinto Brass (il commento dopo, anche se non ho retto fino alla fine) (..."retto" voce del verbo "reggere", porci!). Potete immaginare la mia sorpresa all'apparire dell'attore in questione, per me ormai identificato inconsciamente nella figura stessa di Babbo Natale, nelle vesti di un improbabile sindaco, intento a sollazzarsi con una tipa tramite cunniliguo seguito da sodomizzazione!!!  (il tutto, come di norma nei film del sovrastimato regista, accennato appena...ripeto: il commento dopo). Praticamente m'è caduto un mito. Voglio dire, non l'attore, che in quanto tale recita, ma Babbo Natale: non me lo sarei mai immaginato così porcello! Poi ho pensato: "Vabbè, almeno le renne avranno avuto un po' di pace..."

Ma veniamo ad un breve commento generale dei film dell'illustrissimo. Allora, Tinto: abbiamo capito che ti piace il culo, abbiamo capito che sei un grande scopritore (in tutti i sensi) di talenti, abbiamo capito che ti stuzzicano le orge, ok, va bene. Ma allora sorge spontanea una domanda: perchè non giri un porno? Ah già, che stupido, è vero: non fa "cinema d'autore" ed è meno remunerativo ai botteghini...

postato da: 2marzo68 alle ore 09:52 | link | commenti
categorie: cinema