Spirito Olimpico
Qui a Torino stanno arrivando le Olimpiadi, e ieri mi sono imbattuto in uno degli effetti collaterali.
Al bar, prima di entrare in ufficio, si parlava con la barista del prezzo assurdo delle manifestazioni. Tanto per intenderci, una famiglia di numero ridotto come la mia (2 persone) che volesse assistere alla cerimonia inaugurale, dovrebbe spendere una cifra che va da un minimo di 500 (cinquecento) euro ad un massimo di 1200 (milleduecento) euro.
E' evidente che qualcosa non va. Ma sentite questa. La barista in questione abita nel monferrato, zona vinicola a decine di chilometri da qui. Mi dice che spesso, quando chiude tardi, per evitare le stradine notturne ad ora tarda, si ferma a dormire in un hotel qui vicino. La stanza costa 80 euro a notte, 90 col garage. O dovrei dire "costava" 80 euro... Venerdì sera, infatti, il prezzo era sorprendentemente salito a 210 (duecentodieci) euro!!!eh, sa...le Olimpiadi...".
Più tardi ero in un ufficio postale. Involontariamente ho visto e sentito. C'era un vecchino, davanti a me, che ritirava la pensione. Il frutto di una vita di lavoro (qualunque esso possa essere stato) valeva 550 euro. Dopo aver ritirato quella misera cifra, era in un angolino a contar bene tutti i suoi spiccioli.Faceva enorme tenerezza. E rabbia, anche. Enorme rabbia: la sua pensione, in pieno spirito olimpico, valeva una serata inaugurale, o due notti in un comune alberghetto.
Fate voi.
