Il ritorno
Dopo lunga assenza, rieccomi a scrivere sul blog. Di cose ne son successe, non c'è che dire, ma non credo che non commentarle sia stato così grave. In fondo, spesso, tutto si commenta da sè. Le cose più fastidiose? In primis, i giorni (non ore, giorni) di diretta televisiva a reti unificate sulla sofferenza e sulla morte del Papa. Non dico che non fosse un evento importante (da qui il detto "ogni morte di Papa), ma non credo fosse necessario oscurare qualsiasi altra notizia o evento al di fuori di questo. E sembrerò blasfemo, ma mi riferisco soprattutto al GP di formula1: anni di attesa per vedere le Ferrari arrancare come delle comuni Minardi, e dimostrare che Schumaker sarebbe senz'altro una prima guida in qualsiasi squadra, ma mai campione su una Jordan, e poi muore il Papa e devo accontentarmi della pagina 26o del Televideo... Insomma, non c'è dubbio che, dopo aver goduto per tale visione, sarei tornato a guardare piazza S.Pietro, mi interessava, ma così no: era semplicemente "istigazione alla bestemmia". Poi le elezioni, cazzo: le elezioni: tutta Italia o quasi che vota con un voto che si può solo tradurre in un sonoro e coreale "ma levati dai coglioni, nano!", e invece il nano resta lì, e gli altri a dirsi contenti ma non profittatori per iun voto che era e resta solo locale....mavaffanculo, va: 'ste stronzate lasciatele dire al nano! Questi due eventi Top, scanditi, almeno qui a Torino, dalla presenza/assenza della circolazione a targhe alterne. Ufficialmente ogni mercoledì e giovedì. Ma a volte solo il giovedì. A volte no. A volte chissà. Gente che interrogava maghi per scoprire se e quando la misura anti-inquinamento sarebbe stata attuata. Giornate di vento che avrebbero spazzato via tutte le nubi oleose dei pozzi bruciati da Saddam, e che invece non venivano ritenute sufficienti per il nostro smog.
E gente che schiumava, e manco aveva più voglia di scrivere su un blog.
