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mercoledì, febbraio 08, 2006

Aspettando l'astronave madre

Sono arrivato al lavoro.

Che detta così sembra normale amministrazione, banalità. E invece no: per arrivarci ho superato tutti i livelli di un incredibile e terribile videogame!

Livello1: uscire dal parcheggio nel controviale

Nel gioco impersonate un torinese qualunque che ha lasciato l'auto sotto casa, nel controviale, pur avendo un box auto poco distante. "Ma così domani faccio prima" s'era detto. Non la pensano allo stesso modo le decine di automobilisti che (non li vedete, ma potreste giurarci), bava alla bocca, fanno di tutto per stare a 5-10 cm uno dall'altro ed impedirvi così di immettervi nel fluire gioioso del traffico. Per fortuna il giochino ha un bug: ad un furgoncino non entra la marcia, e se voi fate in fretta, riuscirete nell'impresa.

Livello 2: la rotonda incompresa

In realtà questo livello ha una parte introduttiva, una sorta di breve momento di defaticamento: trattasi di una corsa ad ostacoli in un Corso intasato di vetture....ma non ferme, bensì in movimento a una media di circa 70 km/h. Dovrete quindi: a) mantenere una velocità simile (scendere al di sotto vorrebbe dire tamponamento subìto, oltrepassare il limite tamponamento provocato); b) zigzagare tra le vetture che perdono il ritmo o che svoltano (con o senza freccia) per insulse vie laterali; c) evitare di stirare dei pedoni che, sebbene sulle strisce pedonali, percorrono però le stesse di corsa o sbucando all'improvviso da dietro a una macchina posteggiata o cose simili. Se avrete fatto tutto bene, arriverete dunque alla Rotonda Incompresa. E' in realtà una normale rotonda, con precedenza a chi sta sulla stessa...sembrerebbe facile....Senonchè fino a poco tempo fa c'erano semafori a regolare il flusso, e in un periodo di mezzo, tolti i semafori, rimasero per un po' i segni sull'asfalto della rotonda del "dare la precedenza" a chi arriva dai 6 corsi. E' vero che in seguito per un bel po' ci son stati cartelli di avviso della modificata viabilità, ma il torinese tipo è così.....un po' troppo ancorato alle tradizioni, e sicuro degli errori dell'innovazione. Risultato: alla rotonda vi fermate per dare la precedenza, e rischiate di essere tamponati....per cui: rallentate con cautela! Poi partite, sicuri...ma occhio! Mai abbassare la guardia! Davanti a voi una signora con un SUV più grosso di un Autobus, improvvisamente inchioderà in mezzo alla rotonda per far spazio a chi viene da destra! Dovrete scartarla, suonarle il clacson facendo gestacci (+1000 punti per il dito medio, +2500 per il gesto dell'ombrello, che richiede di abbandonare il volante), accelerare suonando e usando i fari per intimidire "quelli  di destra" (figo!) che tenderebbero ad approfittare della situazione, e smadonnando proseguire per il prossimo livello.

Livello 3: auto mutanti, semafori fantasma e pedoni assassini

Anche qui defaticamento: Auto in coda per un bel po'...l'unica difficoltà è evitare che i vostri coglioni comincino a girare. Suggerimento: avete un'autoradio...usatela! Al secondo semaforo dovrete svoltare a sinistra per imboccare un controviale dietro l'Ospedale...sembra tutto facile, ma è proprio lì dietro che s'insinuano le auto mutanti. Si chiamano così in quanto sono guidate da parenti di pazienti dell'ospedale di cui sopra, in cerca di un posteggio...cosicchè mutano continuamente sia la velocità (si muovono a scatti, frenano), sia la direzione (freccia a destra...frenata...svolta a sinistra, 4 frecce, retro: no, non sono auto diverse, è la stessa in sequenza!). Procederete quindi con molta attenzione e arriverete al primo dei 2 semafori fantasma. Ancora più subdolo, in quanto voi lo vedrete...a quanto pare gli altri no, e se vi fermerete vi supereranno per passare (-250 punti a ogni sorpasso subìto: cercate di stare al centro del controviale impedendo il passaggio), quando invece passerete, troverete sicuramente qualcuno che tenterà di speronarvi...per cui: occhio di falco e scatto felino, mi raccomando! Il secondo semaforo invece davvero non è visibile: da una strada laterale sulla sinistra, a folate, si immettono decine di macchine protestando una precedenza inspiegabile. Il trucco è mantenersi a 10-15 cm dall'auto di fronte a voi, impedendo loro il passaggio (sì, qui dovete diventare come i mostri del livello 1). Da lì a poco, l'ultima insidia del terzo livello: dovrete svoltare nuovamente a sinistra in un corso. Ovviamente, se voi avete il verde, anche i pedoni lo avranno. Ok, li lascerete passare...sembra tutto normale. Invece di solito c'è una vecchina incazzosa o una mamma con bambino che, passando sulle strisce, col semaforo verde per lei, con voi che la fate passare, vi guarderà comunque incazzata, facendo gesti, roteando la borsetta, gridando, a volte, di fermarvi. Se la guardate negli occhi vedrete l'istinto omicida....e capirete solo allora che....o voi o lei! Talmente presa dalla sua manifestazione d'ira, la vecchina assassina s'attarda e il semaforo si fa rosso per lei quando ancora è sulle strisce. A questo punto una sgommata con clacsonata e gestaccio la spegnerà (no, NON dovete investire il pedone assassino, dovete solo spaventarlo: okkio o attirerete i celerini manganellanti, e...GAME OVER!)

Livello 4: la corsia olimpica e il posteggio riservato

Chi non è di Torino non può capire. Ma tant'è: a questo punto vi immetterete in un Corso ampio e mediamente trafficato, a 3 corsie per senso di marcia, che vi porterà al vostro posto di lavoro. Almeno così era fino a qualche tempo fa, ma ora....ora ci sono i Giochi! Una intera corsia per lato s'è fatta gialla (i cinesi sono arrivati e se la son comprata?) ed è intoccabile, impercorribile. Se non dai mezzi pubblici o degli organizzatori delle manifestazioni. Cioè, ricapitolando, la corsia è vuota. Mentre nelle altre due c'è il caos: urla, gestacci, clacson strombazzanti, microtamponamenti, lavavetri Kamikaze (in senso buono: son disposti a morire schiacciati da un'auto pur di lavarti un vetro). Molto difficile mantenere la calma e non mettere in rotazione le palle di cui sopra: la radio infatti ha cominciato a trasmettere il commento ispirato di un giornalista che difende il Primo Ministro dalle ingiuste accuse di un radioascoltatore che ha appena telefonato. Il tutto mentre passate sotto ad un enorme cartellone, con la faccia dello stesso Imputato....oooops....Primo Ministro, che vi dice che va tutto bene, mai niente è andato meglio, e sempre andrà meglio finchè ci sarà Lui. Superare il livello è difficile: indossati degli occhiali da sole, dovrete cercare di estraniarvi dalle immagini, e, soffocando bestemmie, clacson e giornalista con un poderoso "Allah è Grande!" urlato a squarciagola, rapidamente inserirete un CD taroccato dei Green Day a tutto volume, e le sfere torneranno alla loro calma primordiale. Arrivati al posteggio dell'Istituto dove lavorate, troverete auto camion, moto bici e ogni genere di mezzo di locomozione posteggiati in modo fantasioso (leggasi: "a cazzo"). Qui è come una partita a Shangai: riuscire a inserire la propria auto senza toccare le altre è arduo, richiede una certa esperienza...Ma per fortuna in questo son grande: è da anni che ogni mattina gioco a questo incredibile videogame!

Livello 5?

Dicevo....ora sono arrivato....che altro può succedere? In "Space invaders" c'era, appunto, la mitica "astronave madre"...beh...qui è arrivato il capo...non è la stessa cosa, ma per oggi vi saluto.

postato da: 2marzo68 alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: my life
martedì, febbraio 07, 2006

Spirito Olimpico

Qui a Torino stanno arrivando le Olimpiadi, e ieri mi sono imbattuto in uno degli effetti collaterali.

Al bar, prima di entrare in ufficio, si parlava con la barista del prezzo assurdo delle manifestazioni. Tanto per intenderci, una famiglia di numero ridotto come la mia (2 persone) che volesse assistere alla cerimonia inaugurale, dovrebbe spendere una cifra che va da un minimo di 500 (cinquecento) euro ad un massimo di 1200 (milleduecento) euro.

E' evidente che qualcosa non va. Ma sentite questa. La barista in questione abita nel monferrato, zona vinicola a decine di chilometri da qui. Mi dice che spesso, quando chiude tardi, per evitare le stradine notturne ad ora tarda, si ferma a dormire in un hotel qui vicino. La stanza costa 80 euro a notte, 90 col garage. O dovrei dire "costava" 80 euro... Venerdì sera, infatti, il prezzo era sorprendentemente salito a 210 (duecentodieci) euro!!!eh, sa...le Olimpiadi...".

Più tardi ero in un ufficio postale. Involontariamente ho visto e sentito. C'era un vecchino, davanti a me, che ritirava la pensione. Il frutto di una vita di lavoro (qualunque esso possa essere stato) valeva 550 euro. Dopo aver ritirato quella misera cifra, era in un angolino a contar bene tutti i suoi spiccioli.Faceva enorme tenerezza. E rabbia, anche. Enorme rabbia: la sua pensione, in pieno spirito olimpico, valeva una serata inaugurale, o due notti in un comune alberghetto.

Fate voi.

postato da: 2marzo68 alle ore 08:41 | link | commenti (2)
categorie: my life, mondo cane, banana republic
venerdì, febbraio 03, 2006

SinglesAd

Curiosità in rete (e non solo)

Imbattersi in un annuncio simile in rete è già uno spettacolo...Certo, cosa non avrei dato per vedere l'originale!!!

Per la serie: la realtà supera la fantasia....

 

postato da: 2marzo68 alle ore 12:12 | link | commenti
categorie:
giovedì, febbraio 02, 2006

Ore Disperate

Ecco, il succo è questo: sta a voi decidere se il titolo del post si riferisca al titolo del film (Ore disperate, di M- Cimino, 1990, con A. Hopkins e M. Rourke) o dello spazio temporale trascorso da me e consorte (in questo caso si intende la moglie e non si fa riferimento a Unipol) sul divano davanti alla tv.

Questo il commento/recensione su Virgilio cinema:

Titolo originale Desperate Hours

Produzione USA 1990

Regia Michael Cimino

Interpreti
Mimi Rogers
Kelly Lynch
Anthony Hopkins
Mickey Rourke

Durata 101'

Genere Drammatico

Tabellino punteggi di FilmTV
    **      ***   * 
Humor Ritmo Impegno Tensione Erotismo
 
Se volete, leggetevi la trama con commenti entusiastici nel link che vi ho lasciato sopra...se invece volete la cruda realtà....eccola.
Trama: un tipo losco e violento (Rourke) se la fa col suo avvocato (donna strafiga) che 1) gli parcheggia una jaguar in un luogo ameno pressochè deserto; 2) durante il processo entra con lui in cella per interrogarlo, poi invece allarga le cosce, in modo tale da mostrare all'imputato....(no, no...non è Tinto Brass....è MIchael Cimino...)....dicevo, in modo da mostrargli la pistola che tiene pinzata nelle autoreggenti. La cosa mi pare scomoda, ma tant'è...lui la ammanetta, le straccia la camicia in un impeto di libidine, e insieme escono piuttosto facilmente. (Credibile, nevvero?). Sfiga vuole che mentre si dirigono verso l'auto dei complici, incrocino proprio la giudice del processo in corso. Lui scappa, la molla lì, ma le dice che l'aspetterà.
Ecco....fin qui è già una sceneggiatura "originale", ma poi precipita. I due complici sono il fratello del tipo losco, un tipo che sembra appena uscito da una galera, e un suo amico totalmente pazzo, di quelli che s'incazzano se li guardi 2 minuti di troppo o roba così. Insomma, l'ideale per passare la frontiera senza dar nell'occhio.
In breve, i tre filano verso il luogo ameno di cui sopra, affdondano la loro auto nel lago (nessun uomo nelle vicinanze che veda l'inusuale scena), prendono la Jaguar, arrivano al primo ridente paesino ed entrano in una casa sequestrando i residenti (Hopkins, moglie e due figli).
"Perchè?" vi chiederete voi....Eh, ce lo siam chiesti anche io e Silvia, ma niente: sembrerebbe più logico fottersene della complice e puntare dritti al Messico, e invece no: sequestriamo una famiglia (così, tanto per non incasinare le cose), telefoniamo alla nostra bella, e diamole appuntamento qui appena possibile....
Già....non sta in piedi, a prima vista. Nemmeno a seconda.....ma tant'è: se il "grande" Cimino la vede verosimile, siamo noi fatti male.
La scena madre viene verso la fine, ed è la summa della filmografia americana di un certo tipo.
Succede che Rourke ha ammazzato un tizio nella casa, uno sfigato che doveva venderla per conto dell'allegra famigliola...la cosa manda fuori di testa il tipo pazzo, che quindi viene invitato dagli altri due a precederli in Messico, e nel frattempo a liberarsi del cadavere.
Lui parte, ed entra nel mito: 1) vede una macchina della polizia (può capitare....l'America è grande) e, anzichè tirar dritto ai 50 all'ora, s'impanica, cambia strada, esce di strada, s'insabbia nella fanghiglia o che cazzo ne so....e d'improvviso è in una zona quasi desertica, con la macchina inservibile.
Ora x: decide di mollare il cadavere nel vicino fiume.
Ora x + 10 minuti: l'F.B.I. scopre un cadavere in un fiume (mica bau bau mici micio)
Ora x + 20 minuti: il tipo pazzo, completamente insanguinato dal cadavere, va alla prima vicina stazione di servizio (nei film americani son sempre catapecchie nel nulla di una strada polverosa......ma come cazzo campano i benzinari in un posto così? Passa un auto all'anno!). Giusto per non dare nell'occhio, tenta di aggredire una ragazza con un furgone (vestito della ragazza: shorts cortissimi, camicietta annodata sotto due zinne da paura, e un cappello da cowboy.....normale, no?), la quale scappa.
Ora x + 21 minuti: il benzinaro e la moglie telefonano alla pula
Ora x + 21 minuti e 30 secondi (il tipo infatti non ha ancora fatto in tempo ad entrare nella stazione di servizio): arrivano 2 auto della polizia!!!
ora x + 25 minuti: il tipo torna al fiume....e lì (udite udite) c'è già tutto l'esercito schierato, l'F:B.I. con megafono ececchini, l'elicottero, l'aereo, e chi più ne ha più ne metta. In breve, lo ammazzano (giusto perchè arrestandolo magari poi potevano scoprire dov'erano i complici.....ma non importa: lo scopriranno lo stesso).
Grandioso.
Se era un film Horror, invece, tra telefonata e arrivo della pula poteva passare anche un mese, con poliziotti aggrediti da spaventapasseri assassini o cose del genere, e al limite sarebbe arrivato un poliziotto-zombie complice del mostro.
Ma questo non era un horror.
Alla fine gli ostaggi vengono liberati, i banditi uccisi, nessuno si fa male a parte Anthony Hopkins, leggermente ferito, nonostante una furibonda sparatoria fuori casa che riduce la stessa ad un colabrodo. Nell'ultima scena, infatti, un Hopkins grondante sangue si ritira dignitoso con la famiglia in casa sua, chiudendo con fare normale una porta crivellata di colpi.
Nessuna ambulanza.
Fine.
Commento: WOW
 
A presto
postato da: 2marzo68 alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: cinema

Proviamo a ricominciare

Sono mesi ormai, interi mesi che non scrivo una parola.

Non qui, almeno.

Beh...non so se succede anche a voi, ma talvolta si comincia a rimandare a domani, che poi diventa dopodomani....e alla fine quasi quasi c'è un pizzico di vergogna per non essersi più fatti vivi, e un pizzico di svogliatezza ulteriore nel dover delle scuse ai "lettori". Sì, anche se son quattro gatti.

A questo si aggiunga l' "effetto splinder": ogni qualvolta mi veniva quasi voglia di ricominciare a scrivere, ecco trovavo tutto diverso, rivoluzionato. Spesso in meglio, lo devo ammettere, ma non è questo il punto. Tutte 'ste nuove funzionalità....le dovrò attivare? o no? e come?

E come non bastasse, un problema tutto mio: l'avere già in testa come dovrebbe essere il m io blog, con che foto, che commenti, che "rubriche"......ma prima dovresti impostarlo......ma se non scrivi, cosa imposti? Come fai a capire che funziona?.....et voilà: il vostro scout se ne tornava nel suo mutismo.

Ora basta. Voglio scrivere. Voglio commentare i film appena visti, al cinema o in tv (e questo lo farò da subito, dal prossimo post), i libri appena letti; voglio cercare di riprendere a scrivere 'sto diario, così come avevo iniziato, un po' agrodolce...

Il problema è solo che sono molto più inkazzato di prima. Potrebbe succedere che cambi casa (sempre splinder, ma sotto nuova identità). Nel caso, ve lo farò sapere.

E ora, ricominciamo!

postato da: 2marzo68 alle ore 09:22 | link | commenti (1)
categorie: my life