Il Caporale Wilson e la Corazzata Potemkin
La domanda sfrontatamente aggressiva del Caporale Wilson all'imbarazzatissimo Donald Rumsfeld, seguita da boato d'applausi e urla e giubilo dei commilitoni è un grande sfogo. Ricorda il fantozziano giudizio sulla ennesima proiezione de "La corazzata Potemkin", ma è qualcosa di più. Potrebbe benissimo stare, ci fosse ancora Cuore, tra "Le dieci cose per cui vale la pena vivere", e personalmente, per ora, la ritengo il punto più alto della guerra in Irak. La migliore notizia, insomma.
Non so voi, ma io ho goduto.
Malasanità
Di malasanità, fateci caso, si parla sempre dopo. Quando ormai c'è scappato il morto. Io vorrei parlarvi di una cosa saputa da Silvia, infermiera in un ospedale torinese. Anche se lei non vorrebbe se ne parlasse. Ma tanto non mi leggete in molti, quindi sarà uno sfogo personale.
Nel suo reparto, ORL, ci sono 8 letti. 4 infermieri si danno il cambio su 3 turni. Visto che ogni tanto uno si riposa, in pratica son sempre soli. In realtà sono arrivati recentemente "rinforzi". Altre 2 o 3 infermiere...polacche, assunte non dall'ospedale, ma da un'associazione che si occupa di 'ste cose (con un netto vantaggio economico per l'ospedale, va da sè). Non sarebbe un problema, in effetti, non fosse per un "trascurabile" particolare: le infermiere in questione sanno solo il polacco. Per la verità hanno fatto un corso di italiano, prima di arrivare in reparto. Un corso di 2 settimane! Pochino, eh? Infatti quando qualche paziente si lamenta con loro perchè fa fatica a respirare, loro non capiscono che cosa stia dicendo. Ragion per cui nei turni di notte c'è sempre solo un/a infermiere/a italiano/a. Per gli altri turni le polacche vengono assistite quasi più che i pazienti dai colleghi presenti.
"E va beh, son comunque solo 8 letti", direte voi. In effetti per ora se la cavano. Male ma se la cavano. Ma dal 20 di questo mese verrà accorpato il reparto di Urologia, 10 letti. Con nessun nuovo infermiere. E i 4+3 attuali non hanno mai visto un paziente urologico, né sanno come trattarlo. La caposala ha reso noto che è colpa degli infermieri se le 3 nuove arrivate non sono ancora autosufficienti. Gli infermieri, grati di ciò, stanno firmando una lettera inviata alla Direzione e a tutti i Primari, dove descrivono l'imminente situazione e dichiarano di non assumersi responsabilità per ciò che potrà accadere.
Io, personalmente, sono disposto a scommettere che: 1) Direzione e Primari se ne fotteranno; 2) Avremo presto un bel servizio di qualche telegiornale per un nuovo increscioso caso di malasanità.
Giaaaaanni........il pessimismo è la puzza della vita!.......Ma come si fa ad essere ottimisti?
Oggi posto 2 cose....prima la cazzata poi l'incazzatura
GF5 e l' "integrazione"
Non che io sia particolarmente appassionato dalla buffonata dei 15 buffoni rinchiusi e spiati in uno studio televisivo, ma capita di guardarlo a tutti, e a me fa sempre un certo effetto, spesso misto tra lo stupore (per la einsteniana infinità della stupidità umana) e l'ilarità (per la buffonata in sè). Ieri sera, ultima puntata seguita a sprazzi, mi ha irritato.
Restano 2 concorrenti, una ragazza gallese e un gay israeliano. Prima hanno eliminato un muratore toscano di origini (da parte materna) eritree. Parla l'ignobile e innobinabile conduttrice da studio, e dice pressapoco: "Curioso che siano rimasti nella Casa 2 ragazzi di origini straniere, segno che l'Italia li ha accettati come italiani e li ha votati, mettendo da parte pregiudizi che forse semplicemente non esistono. Un grande esempio di maturità del popolo italiano, che ancora una volta dimostra di non essere razzista". Applausi commossi.
Ecco un superbo esempio del peggior tipo di razzismo.
Lo stesso tipo di razzismo che chiama non vedenti i ciechi, diversamente abili gli handicappati, ragazzi di colore i negri. Lo stesso tipo di razzismo più volte visto in tv, dove a Sanremo se sei cieco vinci di sicuro, o a Salsomaggiore se sei negra ti fanno Miss. O anche fuori dalla tv, dove se sei tossico o handicappato un posto in comune non te lo toglie nessuno. Potrei fare altre mille esempi. E per me questo è razzismo. Perchè io se vado per strada e vedo un down, dico o penso "Povero ragazzo, e poveri genitori, che vita fanno..." e a volte posso anche spingermi a pensare che il Paradiso, se c'è, è per loro (a volte, perchè si può essere sicuramente stronzi anche con un figlio down). O se mi capita di conoscere un "ragazzo di colore", magari poi mi scappa da dire "mi sta simpatico quel nero". E non sono così convinto di averli offesi. Solo se mi facessero capire che la cosa li offende, ripiegherei sui termini "politically correct" in auge.
Perchè, invece, parlare e pensare "politicalli correct", lo vogliate o no, implica uno sforzo. Implica un pensiero, a monte, non troppo spontaneo, nella migliore delle ipotesi. Non troppo corretto in altri casi. Implica che tu hai visto un negro, poi ti sei detto "no, poverino, lo voglio trattare come gli altri" e l'hai chiamato in un altro modo. Non trattandolo come gli altri. Da razzista, insomma.
In conclusione, il GF5 l'ha vinto Jonathan. E nessuno mi toglierà dalla testa che dietro a quegli applausi commossi in studio ci fosse un pensiero tipo: "Son contento che ha vinto uno sporco ebreo gay rotto in culo, magari pure comunista...poverino, anche lui si meritava emozioni positive come questa".
'Fanculo, va...