Bloody Sunday
Sono ancora sconvolto. Ho affittato questo film, che mi ero perso al cinema e volevo vedere comunque. Ecco, un film così non puoi alla fine commentarlo semplicemente dicendo "Bello": sarebbe riduttivo. E' uno shock totale, estremo. Il realismo è stupefacente, la storia, purtroppo, vera. Si capisce senza ombra di dubbio come il 30 gennaio del '72 gli inglesi, in un solo giorno, abbiano giustificato tutte le bombe dell' I.R.A. che sarebbero venute da lì in poi. Terribile e affascinante allo stesso tempo, e anche il più cinico spettatore, ad un certo punto, non può che sorprendersi con gli occhi lucidi di lacrime e rabbia.
Insomma, s'è capito che "Bloody Sunday" m'è piaciuto?
Blockbuster nights
E' qualche sera che io e Silvia, incoraggiati dalla consueta superba programmazione televisiva estiva, ci guardiamo film in affitto. A proposito, non per far pubblicità, ma con quel che costa Sky cinema quasi quasi ti affitti tutto Blockbuster per un mese...chiusa la parentesi.
Comunque. Ci siamo imbattuti in due film asiatici. Il primo, preso chissà mai perchè, "Persona", thriller giapponese: senza ombra di dubbio il peggior film mai visto. Beh, per chi ama il trash, forse... Da consigliare solo se si guarda in giapponese coi sottotitoli in italiano
. Il secondo, "Phone", thriller-horror coreano. Non male, anche se i film coi fantasmini non mi hanno mai attirato troppo. Insomma, bello, ma rispetto a quel che la pubblicità ne dice, beh...
Ma non è questo il punto.
Il punto sono i nomi. Sì, i nomi. Voglio dire...se in un film con John Wayne, supponiamo, avete visto nelle varie scene dei personaggi che si chiamano Jack, Danny, Kevin, Michael...eccetera, se poi in un dialogo successivo tra due di questi si parla di Danny e Michael sapete di chi si sta parlando. Da notare tra l'altro, che i 4 non si assomigliano nemmeno fisicamente: uno alto e biondo, l'altro basso e bruno, e via così. E allora capite che cosa sta succedendo. Ma se in un film coreano, dove tutti si assomigliano (io non distinguevo le due sorelle, nè tra loro nè coi vari fantasmini), i personaggi in più si chiamano Yang-Li, Chu-Won, Yung-Yang e Chu-Ying....quando in una scena uno parla all'altro di Yang-Li....di chi cazzo sta parlando??? Insomma...di quella alta bruna e magra, oppure di quella alta bruna e magra???![]()
Propongo che i doppiatori, oltre a tradurre i dialoghi nella nostra lingua, traducano anche i loro nomi...beh...non necessariamente in "Fior di Loto che si Schiude all'Alba del Nuovo Giorno"....."Maria" e "Luisa" vanno benissimo....
P.S.: in "Persona" il tutto è aggravato dal fatto che i personaggi, studentelli giapponesi pazzi, vanno tutti in giro con delle maschere, e nessun prof gliele toglie "per non provocare traumi". !!!!![]()
Bisogno di vacanze?
Questa mattina sono riuscito a sistemare il dentifricio non sulle spazzole, ma al di sotto di queste... Beh, la vista dello spazzolino rovesciato, ma col dentifricio ben disposto in quel modo, dava un chè di maggiore simmetria al tutto...ma faceva capire molte cose.
The Others
Loro sono al piano di sopra....almeno credo. Non escono, quasi mai escono. Padre, madre e figlio, bianchissimi in volto, quasi spettrali, l'aria malata. Sembrano privi di forze, ma dai rumori che riescono a produrre si è costretti ad abbandonare questa idea. La sera quando il vecchio esce in balcone si produce in sbadigli disumani: sono suoni gutturali angoscianti che sul finire dello sbadiglio si trasformano in una sorta di risata bestiale. Lui fuma, e tranquillamente getta cenere sulle nostre teste. Si taglia le unghie dal balcone, e le sparge sui nostri gerani. Sul balcone abbiamo già trovato anche un accendino, una molletta, briciole varie...e una volta un accappatoio; quando l'ho restituito è venuto lui, pallido, alla porta. Ha ringraziato bofonchiando qualcosa, quasi spaventato. Lei la vediamo di rado, e quando succede è spaventata, bianca, pallida...se l'ascensore, mentre la trasporta di sopra, si ferma da noi perchè l'abbiamo chiamato, lei va in panico: "Oddìo...è il settimo? il sesto? Siamo a terrra? Devo uscire?". Noi cerchiamo di tranquillizzarla, ma lei spesso esce lo stesso, proseguendo a piedi su per le scale. Inquietante è dir poco, ma il figlio è peggio: mai l'ho sentito parlare, ha lo sguardo fisso nel vuoto...ed è pallido pallido....a volte sta affacciato al balcone, lo sguardo perso altrove; un giorno da sotto ho guardato su, incrociando per un attimo il suo sguardo. S'è immediatamente ritratto, terrorizzato letteralmente....
Insomma, l'idea che si fa strada in noi è che di sopra ci sia una famiglia di spettri, come quella di Nicole Kidman in "The Others": non escono mai, e se vedono qualcuno vanno in panico, come credessero di aver visto un fantasma, proprio come nel film. E' per questo che non protesto per briciole unghie e cenere: ho paura che l'amministratore, alle mie rimostranze, risponda: "Gli inquilini del settimo piano, dice? Ma l'alloggio al settimo piano ancora non è venduto..."