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lunedì, maggio 31, 2004

Triste triste triste

Ieri ero a Vercelli per la partita di playout ProVercelli-Sassuolo. E' finita 1-1. La Pro retrocede in D.

Sono a lutto.

postato da: 2marzo68 alle ore 09:53 | link | commenti
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venerdì, maggio 28, 2004

Rito esoterico per la ridiscesa di Gaber sulla Terra e Sua elezione a Capo del Mondo - Parte 1°-

Oggi, e talvolta succede, non ho tanta voglia di scrivere di me o di attualità (è morto Umberto Agnelli: 'fanculo all'anima sua), cosicchè ho pensato (per oggi e per le altre volte che succederà) di iniziare questo rito, sicuro di una benevola risoluzione dello schifo che ci circonda.

Ringrazio Lauxetta per l'ispirazione, e al contempo vi spingo a leggere il suo blog, e a commentare le tante cose giuste che ha detto...fatelo, per spingerla a cambiare idea sulla sua decisione di chiudere il blog per assenza di visite.

Ringrazio al contempo il sito musicalstore da cui traggo e trarrò i testi riportati.

Eterno grazie infine al signor G per esserci stato.

QUALCUNO ERA COMUNISTA


Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no. Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una
promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,
il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche. . . lo esigevano tutti.
Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista. Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona.
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari.
Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio.
Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro.
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. Qualcuno era comunista perché voleva l'aumento di stipendio.
Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre.
Qualcuno era comunista perché guardava solo RAI TRE.
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto.
Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini.
Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin.
Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia.
Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri.
Qualcuno era comunista perché c'era il grande partito comunista.
Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista. Qualcuno era comunista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d'Europa.
Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…
Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista.
Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia.
Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos'altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana.
Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.
Era come… due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti.
Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente come in due.
Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente
lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
Giorgio Gaber

















































postato da: 2marzo68 alle ore 09:46 | link | commenti (1)
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mercoledì, maggio 26, 2004

Ultimissime dall' Ansa

SPEDIRONO UNA CARTOLINA NEL'72 DA TORINO, GIUNTA OGGI IN SICILIA http://www.ansa.it/fdg02/200405261351151527/200405261351151527.html)

Beh...a quanto pare non andiamo forte solo in tram....

Una domanda...e se il destinatario ha cambiato indirizzo? La rispediscono al mittente?

postato da: 2marzo68 alle ore 14:13 | link | commenti (2)
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Perchè non usiamo i mezzi pubblici

Vorrei dare una risposta breve agli amministratori e politici che spesso se la pongono, e ce la pongono con un tono tipo "Ma non si capisce proprio come mai siate così stupidi da non approfittare..."

Prendiamo il mio caso.

Se uso l'auto, da Corso Trapani al Valentino ci metto sì e no 20-25 minuti, trovando un discreto traffico, ma procedendo piuttosto bene, comodo e deliziato (se mi va) dall'autoradio. Ho la fortuna di avere un parcheggio riservato (se arrivo entro una certa ora), ma credo che la cosa valga per molti. Ok, se non trovo parcheggio, questo mi può costare 3.70-4 euro.

Se uso i mezzi pubblici (è successo oggi), per lo stesso tragitto ci metto 50-55 minuti, in parte a piedi, comunque tutti trascorsi in piedi scomodo e schiacciato tra altri sfigati che non pare abbiano i soldi per un deodorante. Se va di culo che nessuno mi alza il portafoglio, la cosa mi costa (andata e ritorno) 1.80 euro (per un totale di 1.80 persi nella maggior parte dei casi, circa 2 guadagnati se non trovassi posto), con l'aggravante che all'uscita dal lavoro non partirò quando mi pare, ma quando un mezzo pubblico arriverà alla fermata.

Ricapitolando: usando i tram spendo rarissime volte 2 euro in meno, ma arrivo al lavoro già stressato, dormo quasi mezz'ora di meno, rischio il portafoglio, sono deliziato dalle ascelle altrui.

Non succedendo la cosa solo a me, ecco spiegato perchè siamo così stupidi da usare l'auto.

Una domanda: cosa succederebbe col biglietto a 20 centesimi?

postato da: 2marzo68 alle ore 10:23 | link | commenti (3)
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lunedì, maggio 24, 2004

Formula 1 - le prove e la RAI

Forse vado controcorrente, ma da quando è stato introdotto il nuovo regolamento con le prove divise in 2 soli giri lanciati, uno per le prequalifiche e uno per le qualifiche, io praticamente seguo solo quelle. Il fatto è che in genere è l'unico momento in cui le scuderie sembrano vagamente in grado di stare alla pari con le Ferrari, e riesco anche ad avere quel pochino di suspence che mi serve per mangiarmi un po' le unghie (sono onicofago incallito).

Ed ecco, impareggiabile, la programmazione RAI: durante le prequalifiche, dopo i primi 6 o 7 in pista, immancabile arriva la comunicazione: "Linea al TG". Ora, dico io: ma il TG non lo puoi rimandare a più tardi? Ma non puoi proprio proprio? Anche perchè, tra prequalifiche e qualifiche farei volentieri a meno di ascoltare Fiorio che commenta a cazzo, e magari potrei guardare anche un TG. E invece no. Complimenti a mamma RAI.

GP di Montecarlo - beatificazione di J.P. Montoya

Ho gioito per Trulli, sì. Finalmente....se lo meritava da tempo.

Ma ho goduto davvero per l'incidente incorso all'odiato mangiacrauti, incidente poi provocato con safety car in pista da uno dei miei idoli, a cui da oggi tenterò di erigere un piccolo altarino in un angolo di casa. Segnalerei anche il caso al Vaticano, per una beatificazione lampo.

 

Grazie grazie grazie grazie grazie

 

Juan Pablo.

Mi hai fatto godere che nemmeno la buonanima di Moana.....

Cos'è? Si capisce che non sopporto Schumaker?

postato da: 2marzo68 alle ore 09:10 | link | commenti
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lunedì, maggio 17, 2004

Pubblicità occulta

Non commenterò nello specifico l'ultimo scoop di Striscia, non avendo seguito la vicenda (è da un po' che Striscia la evito come la morte), ma sento che se ne parla parecchio...

Però mi sovviene un precedente caso, che per pura combinazione avevo seguito dall'inizio, ovvero dalla trasmissione che a detta degli strisciaroli era da incriminare. Insomma c'era 'sta trasmissione (non ricordo come si intitolasse, avendone solo seguito fortuitamente una parte facendo zapping) in cui Totti (sì, lui, er pupone) per una notte si calava nella parte di un benzinaio. Cazzata terrificante, ma tant'è....ogni tanto arrivava una macchina, e lui faceva il pieno.

Non credo di essere stato l'unico a non fare per nulla caso a quali auto arrivassero: erano auto, stop. Poi salta fuori Striscia, e fa notare a tutta Italia che le auto erano tutte della stessa marca; e nello stile tipico strisciarolo, le stesse auto vengono inquadrate 3-4 volte, sempre indicando bene la marca.

Ora mi chiedo e vi chiedo: chi ha fatto più pubblicità occulta? La trasmissione accusata, o proprio Striscia (non ricordo scritte "messaggio promozionale")?

Lo stesso vale quando, ancora più indietro nel tempo, facevano notare che durante dei film per la tv, tutte le auto impiegate erano di un certo tipo o tutti gli aerei presi erano di una certa compagnia: quando uno guarda il film, se non è malato, mica guarda certe cose; piuttosto cerca di seguire la trama. Ma quando vede Striscia, allora sì che ci fa caso, eccome! Quindi: a chi io sponsor dovrei dare più soldi per uno spot gratuito: al regista del film, o a Striscia?

postato da: 2marzo68 alle ore 08:48 | link | commenti
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venerdì, maggio 14, 2004

La patata tira

Questo era lo slogan su uno dei più geniali cartelloni pubblicitari degli ultimi tempi. Tempi passati, tuttavia, in cui ancora si usavano i cartelloni per sane pubblicità.

Non so in altre città, ma qui a Torino oramai i cartelloni mega si dividono in 2:

1) pubblicità di una ditta di onoranze funebri low-cost, con slogan del tipo "Difendiamo il tuo dolore", o "Anche se pieni di lacrime, è giusto tenerli aperti" (gli occhi, sui prezzi, N.d.R.). In certi punti della città, ce n'è addirittura 6 o 7 di fila.

2) i noti cartelloni di un noto politico nostrano liftato, sempre sorridente stile Gioconda, con quel sorriso enigmatico che ti lascia indeciso sulla classica domanda "Ci è o ci fa?"

Nel mio caso (sarò comunista pur non avendo mai votato quel partito?) in entrambi i casi rischio continuamente la vita, dovendo trattenermi, passando in auto davanti ai suddetti cartelloni, dal toccarmi le balle. O ridere. Sì, perchè quando capita (e capita) che i 2 cartelloni siano posti uno in fianco all'altro, l'effetto è incredibile: sembra che il tipo liftato rida delle disgrazie altrui, promettendo pensioni più alte (in effetti, se cominci a pagare le pensioni dagli 80 anni in su, è probabile che il vecchietto schiatti prima, e tu ne sia felice).

Dimenticavo, in effetti, le categorie minoritarie di cartelloni, tra le quali si distingue la pericolosissima: "Arrivi a fine mese?", vista la quale, avendo fino ad allora resistito alla toccata di zebedei, lasci definitivamente il volante contemporaneamente alzando entrambe le braccia in un movimento di sfogo/improperio verso l'alto e allo stesso tempo gridando: "Mavaffanculo, va!".

Seguono, incidente, eventuale scontro mortale, intervento della ditta di onoranze funebri, una pensione in meno, gioia del premier. Tutti contenti

In conclusione:

Arridatece la patata!

postato da: 2marzo68 alle ore 11:48 | link | commenti
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martedì, maggio 11, 2004

E' finito "Mai dire Grande Fratello"!

Disperazione angoscia turbamento! Non si fa in tempo a gioire per la fine del programma più idiota della televisione italiana, che subito dopo ci si accorge che viene così a mancare la vera trasmissione clou dell'anno, irrimediabilmente legata alla prima.

E se d'ora in poi mettessero i Gialappi in prima serata e l'orrenda trasmissione dalle 23 in poi? Notare che ci guadagnerebbero tutti: io andrei a dormire prima, gli altri potrebbero vedere qualcosa di più "pepato" succedere nella casa-prigione (si sa, di notte l'ormone soppianta la ragione...)

 

Post scriptum fuori tema: sono passate circa 3 (tre) settimane da quando un pinokkietto disse "La liberazione degli ostaggi in Iraq? Questione di ore"

postato da: 2marzo68 alle ore 10:08 | link | commenti (2)
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