Linea di confine
E' il pensierino del giorno, visto che mi è successo di nuovo poco fa. Ci sono zone, momenti, situazioni (a volte anche impalpabili luoghi della mente) che segnano un confine spesso non ben delineato. Tutta 'sta frase impegnata per poi venire al dunque di una situazione banalissima: ore 15...15.30-16....insomma lì, a metà pomeriggio...Io a quell'ora, se libero da pensieri, alle persone dico "buongiorno". Poi succede (spesso a fine telefonata, al lavoro) che al mio saluto quelli rispondano "buonasera"... Succede 1, 2 volte, poi in genere mi adeguo.....DRIIN...telefonata..."pronto....sì...no....domani....Buonasera" "Buongiorno" - CLICK - Cazzo....ma come "Buongiorno"??? E voi siete liberi di crederci o no...ma io non ci azzecco mai, e finisco con l'attendere fiducioso il calar delle tenebre, sperando che al mio "Buonanotte" non corrisponda un "Buonasera".
P.S.: per quelle ore "linea di confine" me la cavo di solito con un tristissimo e codardo "Arrivederci" (ma chi l'ha mai visto quello? manco fossi al videotelefono...)
Ecco, tanto per cominciare....
Ho aggiunto 2 links a cui tengo molto, su un argomento conosciutissimo...almeno così sembra. Perchè poi uno legge certe cose, e non è più tanto sicuro di conoscere l'argomento. L'argomento è l'attentato dell'11/9/2001. I links li trovate qui a fianco nel mio blog. I dubbi sono tanti, primo fra tutti l'affare "Pentagate", pubblicato da Reseau Voltaire: sul Pentagono, poco dopo l'esplosione, non c'è traccia d'aereo....Leggete, poi ditemi.
Eccomi qui a lasciare per la prima volta un commento su un blog (che manco sapevo che fosse), e un blog mio addirittura. Mi presento: sono Luigi, vivo nel Nord pur essendo "mezzosangue", da piccolo son stato boy scout....per un giorno solo. Ricordo che tornai a casa da mia madre e le dissi: "Mamma, io non mi sono divertito: abbiamo passato il pomeriggio a capire come si comunica con le bandiere e i fazzoletti" (giuro che ancora adesso non l'ho capito, non lo voglio capire e non mi interessa). Lei con un sorriso si rassegnò a vedermi per le strade del nostro paesino industriale, a scorazzare con la bici rotta insieme a parecchi altri ragazzini a loro modo "liberi". Per la prima volta, credo, mi sentii un "autonomo"...hehehe....ok, allora non sapevo cosa fosse, ma non importa.
Cercherò di postare qualche pensiero "a suo modo libero" il più spesso possibile....parlando di me, di voi, di tutti o di nessuno...dipende da come mi piglia. Ciao a tutti.